SE GENITORE VUOI DIVENTARE, BENE DEVI MANGIARE.

SE GENITORE VUOI DIVENTARE, BENE DEVI MANGIARE.

SE GENITORE VUOI DIVENTARE, BENE DEVI MANGIARE. 960 577 Neogenes

Buona giornata a tutti voi,

Ben ritrovati!

Come vi avevo promesso, oggi iniziamo il viaggio verso la sana alimentazione dagli 0 a 3 anni.

E come ricorderete, nel capitolo introduttivo vi ho parlato dell’importanza dei primi mille giorni della vita di un neonato.

Ebbene, oggi, vorrei portare la vostra attenzione proprio sul primo passo che un futuro genitore muove verso la magica esperienza della gravidanza…il periodo pre-concezionale.

Come vi dicevo non è abituale rivolgersi ad uno specialista per un counseling pre-gravidico, ma è davvero importante vivere al meglio questo tempo, prezioso per molte ragioni che vedremo insieme.

Non è sempre possibile programmare una gravidanza, infatti molte donne scoprono di aspettare un bambino soltanto alla sesta settimana di gestazione, calcolata dal primo giorno della mestruazione, quando l’embrione ha già 2 o 3 settimane di sviluppo. Spesso è in questa fase che avviene la prima visita ginecologica e/o ostetrica, quindi è da qui che vengono elargiti i consigli sul benessere della futura mamma.

Programmare una gravidanza, quando è possibile farlo, è il primo atto di responsabilità verso se stessi e soprattutto verso il nascituro: permette di pensare in modo consapevole a tutte quelle misure che possono contribuire a rendere più sano lo stile di vita e migliorare i livelli di salute della donna che si preparerà ad accogliere una nuova vita, ma anche di tutti coloro che la accompagnano, infatti, benché le raccomandazioni vengano abitualmente fornite alla futura mamma, queste valgono anche per tutte le persone che le staranno vicino durante i nove mesi di gestazione e anche dopo la nascita del bambino.

L’importanza del periodo pre-concezionale è riconosciuta e testimoniata dall’intera Società Scientifica.

Vediamo insieme le principali raccomandazioni che dovremmo seguire.

Teniamo presenti almeno 3 regole fondamentali, tutto il resto verrà da sé.

Regola numero 1:

Smettere di fumare e di bere alcolici è la prima vera azione concreta che dovrebbe compiere una futura mamma. Forse un piccolo sacrificio, ma basti approfondire gli effetti che il fumo o l’alcool provocano sul feto per compiere una scelta molto importante.

Regola numero 2:

Seguire la dieta mediterranea e fare attenzione al peso corporeo.

Se partiamo già con qualche chilo di troppo o troppo poco, è importante prestare attenzione all’alimentazione per tornare ad un peso ottimale.

Diffidate da chi vi dice che dovrete mangiare per due!! E’ l’esatto contrario.

Per scoprire cosa è meglio mangiare, basta seguire i principi della dieta mediterranea.

La Dieta Mediterranea è la DIETA per eccellenza. “Dieta” dal greco significa “stile di vita”, infatti la dieta mediterranea racchiude in sé una serie di indicazioni per stare bene. L’UNESCO nel 2010 l’ha dichiarata “patrimonio immateriale dell’umanità”.

In breve possiamo definirla una dieta ricca dei prodotti della nostra Terra, la penisola Italiana, bagnata per la gran parte dalle acque del mar Mediterraneo. I principi su cui si basa la Dieta Mediterranea sono questi:

  • consumare sempre una dose abbondante di verdura a pranzo e a cena;
  • non farsi mancare la frutta e i cereali integrali come il pane, la pasta, il riso, il farro, l’orzo, la segale, l’avena. Varia tra loro i vari cereali;
  • consumare spesso i legumi come fonti di proteine vegetali alternandoli al pesce, ricco di omega 3 come il salmone, il pesce azzurro;
  • moderare il consumo delle proteine animali, come la carne, le uova e i formaggi.

Regola numero 3:

Assumere regolarmente Acido Folico

L’assunzione di acido folico per tutto il periodo della gravidanza è confermata da numerose evidenze scientifiche. Questo perché le carenze di acido folico sono correlate ad un aumento del rischio di malformazioni congenite molto gravi dovute ad un anomalo sviluppo del tubo neurale quali l’anencefalia o la spina bifida.

Come potete leggere dalle raccomandazioni ministeriali

 “l’assunzione di acido folico prima del concepimento riduce fino al 70% il rischio che il feto sviluppi un difetto del tubo neurale. Tuttavia, spesso, la donna nel primo mese di gestazione non sa di essere in tale stato e purtroppo, nel momento in cui ha il sospetto o la conferma di una gravidanza in corso, molte strutture embrionali, in particolare il tubo neurale, hanno concluso il loro sviluppo.

Pertanto, al fine di una efficace prevenzione è fondamentale che la donna inizi ad assumere 0,4 mg al giorno di acido folico dal momento in cui sta pianificando la gravidanza.

Secondo la “Raccomandazione ufficiale per la prevenzione dei difetti congeniti” occorre intervenire almeno 1 mese prima del concepimento e per tutto il periodo in cui si sta cercando la gravidanza fino al 3° mese di gestazione.

Per donne a rischio (con precedenti gravidanze con difetti del tubo neurale o aborti ripetuti, affette da diabete, celiachia o altre patologie da malassorbimento o che assumono farmaci antiepilettici o antagonisti dell’acido folico), si raccomanda l’assunzione di un dosaggio più alto, pari a 4-5 mg al giorno.”

Ma vediamo cos’è l’acido folico:

L’acido folico e i folati sono vitamine del gruppo B. Sono comunemente chiamati “Vitamina B9”. Erroneamente sono usati come sinonimi.

Il termine “folato” si riferisce alla vitamina nella sua forma naturale presente in diverse tipologie di frutta e verdura, soprattutto nella verdura a foglia verde.

“L’acido folico” detto anche acido monopteroilglutammico o pteroilmonoglutammico è la forma ossidata della vitamina, non esiste naturalmente in natura e fa riferimento ad una molecola di sintesi che può essere presente sia nei formulati vitaminici, sia negli alimenti fortificati.

L’acido folico viene assorbito dall’intestino in maniera ottimale senza perdite.

Purtroppo invece non è lo stesso per i folati contenuti negli alimenti: la conservazione errata, la cottura come ad esempio la bollitura delle verdure, l’idrosolubilità dei folati sono solo alcuni esempi che possono causare la perdita pressoché totale dei folati stessi.

Il ricorso ad un integratore diventa quindi importante per una neomamma.

Vi segnalo questi link per approfondire le vostre domande sull’acido folico:

Io vi ringrazio e spero di aver contribuito a fornire alcune informazioni utili al vostro viaggio verso una gravidanza felice! 

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