QUANDO IN CASA FINISCE IN PARITÀ MA SI VINCE ENTRAMBI

QUANDO IN CASA FINISCE IN PARITÀ MA SI VINCE ENTRAMBI

QUANDO IN CASA FINISCE IN PARITÀ MA SI VINCE ENTRAMBI 960 639 Neogenes

Ci sono alcune cose che avevo già realizzato diventando padre per la prima volta. Tra le principali c’è sicuramente la necessità di essere presente e suddividere le gioie e dolori con la mamma che oltre a trovarsi ad affrontare, come te, una situazione e un ruolo totalmente nuovo, si trova a combattere anche con una lotta ormonale senza esclusione di colpi. Ma è solo con l’arrivo del secondo figlio che ho capito che non avevo davvero più scuse. Ammetto di aver sempre cercato di essere un papà presente nella vita di mio figlio ma è con il secondo figlio che ho capito fino in fondo il concetto di parità. E non mi riferisco alla stessa quantità d’amore da distribuire per due, neppure allo stesso numero di attenzioni da dare ai figli. Ma al concetto di parità nella coppia. In un attimo ho realizzato il profondo significato del termine molto più che con le quote rosa o con commemorazioni vuote e retoriche che durano il tempo di una giornata ma che dal giorno successivo lasciano lo status quo al medesimo punto.

L’ARRIVO DEL SECONDO FIGLIO

Se con il primo figlio, infatti, la tentazione di liquidare qualsiasi richiesta con “eh vuole la mamma”, “vuole mangiare” è sempre dietro l’angolo, con l’arrivo del secondo questa scusa non regge più. La mamma è una sola e i bimbi sono due e hanno richieste ed esigenze differenti, spesso nello stesso momento. Così, per forza di cose, il piccolo si addormentava con la mamma e il grande restava con me e faceva praticamente ogni cosa indifferentemente con me o con la mamma. È una grande novità e conquista per noi. Certo la mamma resta sempre la mamma e quando i piccoli stanno male vogliono stare solo con lei, ma anche io a 34 anni suonati quando sto male vorrei solo la mamma.

SPORCARSI LE MANI

Quando ti sporchi le mani, in tutti i sensi, riesci a capire fino in fondo quanto sia complicata la gestione di un bambino, quanto sia importante tanto per te quanto per il tuo partner rifiatare ogni tanto, rilassarsi anche se solo per pochi minuti. Quando si fanno le cose insieme migliora l’intesa della coppia e anche la qualità della vita di entrambi. Si ottimizzano i tempi, si riducono le fatiche e si raddoppiano le gioie.

GUIDARE IN DUE E’ PIU’ BELLO

Da quando mi sono messo davvero in gioco ho capito una cosa fondamentale: è bello guidare senza patente ma farlo insieme lo è ancora di più, perché primo o poi arriva il momento in cui devi accostare in piazzola e chiedere il cambio. E’ bello sapere che c’è sempre qualcuno pronto a svegliarti quando hai il colpo di sonno, chi ti compra il caffè all’autogrill ma è ancora più bello sapere che c’è sempre qualcuno pronto a guidare al posto tuo.

Quando in casa finisce in parità, la cosa bella è che non devi dividerti un punto a testa ma entrambi siete vincenti. Non bisogna dimenticarselo mai soprattutto quando le curve della vita diventano più frequenti e strette.