GELOSIA TRA FRATELLI

GELOSIA TRA FRATELLI

GELOSIA TRA FRATELLI 720 480 Neogenes

Alzi la mano chi, da bambino, non ha rivaleggiato con fratelli e cuginetti per attirare l’attenzione dei genitori.

La gelosia infantile non va drammatizzata: è un aspetto comune e naturale dello sviluppo.

Il legame fraterno è contrassegnato da affetto e solidarietà ma anche da rivalità e gelosie.

Vivendo nella stessa casa, crescendo insieme e avendo gli stessi genitori è inevitabile che facciano dei paragoni e che temano di avere di meno dei fratelli in termini di attenzioni, tempo, risorse finanziarie.

Da questa condizione hanno origine insoddisfazioni, recriminazioni e proteste che spesso continuano in età adulta, sia pure in forme diverse e mascherate.

La gelosia dell’infanzia però non è patologica, ma rappresenta un aspetto dello sviluppo che può essere spiegato in chiave evolutiva.

Alla nascita un neonato è completamente dipendente dai genitori.

Da solo non potrebbe sopravvivere. Presto però, attraverso le cure e le attenzioni che riceve, impara che se i genitori lo amano e lo proteggono non corre nessun pericolo. Se è “nella loro mente” è salvo. Ciò spiega perché i piccolissimi siano molto ossessivi nei confronti delle loro figure di attaccamento e perché esigano attenzioni.

Già all’età di sei mesi possono protestare e piangere se la mamma prende in braccio e coccola un altro bambino. Questo fa scattare la gelosia, un sentimento potente strettamente collegato all’attaccamento di cui è un corollario, e che nasce dal timore di perdere la figura protettiva, il suo affetto, la sua attenzione.

Con la crescita la gelosia assume forme e manifestazioni diverse.

A due anni, per esempio, può esprimersi con colpi, graffi e spinte.

A tre-quattro anni con scontri fisici ma anche con parole e commenti sgradevoli.

Tra gli otto e i dodici anni sono frequenti le derisioni, le sfide, le competizioni.

Se sono moderati, gli alterchi tra fratelli non solo rientrano nella normalità ma hanno anche risvolti positivi. Insegnano infatti a difendersi, ad affermare i propri diritti, ad esprimere i propri sentimenti, a risolvere i conflitti, ad acquisire indipendenza.

Consigli pratici per i genitori

Se da un lato non si può impedire che i fratelli e sorelle provino gelosia, dall’altro si può cercare di attenuarla, quando è eccessiva, con qualche accorgimento

1 Attenzioni individualizzate

Dedicare un po’ di tempo singolarmente a ogni figlio è uno dei metodi consigliati per ridurre la gelosia. Una passeggiata insieme, la spesa al supermercato, la storia letta prima di addormentarsi o semplicemente parlare a tu per tu di tanto in tanto.

2 Coinvolgiamo il più grande nelle faccende domestiche

Richiedere il suo aiuto in alcuni momenti serve per coinvolgerlo e farlo sentire importante. Non dimentichiamo in ogni caso di ascoltare nostro figlio e rassicurarlo.

3 Sì alle differenze e no alle preferenze

Se glielo si spiega, i figli capiscono che non sono tutti uguali e che in momenti diversi uno può avere esigenze che l’altro non ha e viceversa. Trattamenti differenziati e trattamenti preferenziali non sono la stessa cosa. I favoritismi creano risentimenti.

4 Sì all’altruismo

Insegnare ai figli i valori fondamentali della cooperazione, del condividere, della coesione famigliare, e premiare gli sforzi che vanno in questa direzione. Paragonare la famiglia ad una squadra sportiva e sottolineare che i risultati migliori si ottengono quando ci si impegna per raggiungere un obiettivo comune. Gli esempi che si danno attraverso i comportamenti sono più importanti delle parole.

5 No all’iperprotezione del più piccolo

Non si fa un buon servizio all’ultimogenito se lo si iperprotegge: anche lui deve imparare a rispettare i diritti degli altri e a condividere con loro le attenzioni dei genitori.

6 Favorire le amicizie

Incoraggiare le esperienze separate. Vivere in stretta prossimità per lunghi periodi porta a scontri e frizioni. E’ bene che ogni figlio abbia amici, hobby e orari differenti. Evitare di chiedere al più grande di accollarsi il fratello o la sorella minore quando esce con gli amici.

7 In vacanza

Le crisi di gelosi tra fratelli in viaggio possono essere ridotte portando con sé un amico dei figli. E’ sorprendente come questa soluzione diminuisca la tensione e riduca i bisticci tra fratelli e sorelle.

8 Normalizzare la collera

La collera nei confronti del più piccolo è una manifestazione di gelosia. Nel caso in cui il più grande cerca di fare del male al piccolo è necessario bloccarlo fisicamente. E’ importante evitare di fargli provare vergogna  ma, piuttosto, è più produttivo riconoscere i sui sentimenti e aiutarlo a diventarne consapevole.

Dopo che la gelosia è stata accettata e normalizzata diventa più facile parlarne e trovare soluzioni accettabili. Il bambino stesso, se incoraggiato, diventa in grado di individuarle.

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