COME CRESCERE BAMBINI SICURI

COME CRESCERE BAMBINI SICURI

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Cos’è l’autostima e come nasce la fiducia in sé stessi?

Possiamo definire l’autostima come l’insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso (Battistelli, 1994).

E’ importante sottolineare come le basi dell’autostima siano poste già durante la prima infanzia. Nello specifico, un ruolo chiave nello sviluppo della fiducia in sé stessi è svolto dalle prime interazioni con le figure genitoriali.

Strettamente connesso all’autostima è il senso di autoefficacia (Bandura, 2000) ossia la fiducia nelle proprie capacità di riuscire a portare a termine qualsiasi obiettivo e di avere successo.

L’autostima si forma nei primi mesi di vita del bambino e cambia la sua manifestazione con il variare dell’età. Nei bambini al di sotto dei due anni, infatti, nasce a partire dalle figure genitoriali che, se in grado di rispondere in maniera amorevole ai bisogni del bambino, permetteranno a quest’ultimo di sviluppare un senso di sé come degno di amore e dell’altro come in grado di fornire protezione e cura.
Dai 2 anni in avanti, l’autostima si concretizza nella sensazione di poter padroneggiare gli oggetti, i movimenti e di essere efficaci.

Perché è importante essere attenti al livello di autostima dei nostri figli?

Il senso di fiducia nelle proprie capacità rappresenta un’arma vincente e uno strumento per il successo e la piena realizzazione di sé.

Secondo lo psicologo e pedagogo francese Bruno Hourst è proprio la mancanza di autostima il maggior freno allo sviluppo e all’espressione delle proprie capacità.

La convinzione di essere all’altezza delle varie situazioni permette di gestire il rapporto con la realtà e di trarre il massimo vantaggio dalle proprie potenzialità e dalle opportunità ambientali.

Le convinzioni di autoefficacia incidono sulle scelte e sui livelli delle prestazioni.

Infatti, bambini che hanno un basso livello di autostima esagerano le difficoltà, esasperano le avversità, predisponendosi al fallimento. Al contrario, i bambini con un livello di autostima elevato, sono in grado di cogliere le difficoltà come sfide e sono in grado si impegnarsi a fondo per portare a termine i propri obiettivi.

Come possiamo crescere bambini sicuri?

Un ruolo chiave nello sviluppo dell’autostima è svolto dai genitori che possono aiutare il proprio bambino a crescere sano e forte non solo nel fisico ma anche nello spirito, ossia consapevole del proprio valore e delle proprie potenzialità.

Gli studi in psicologia si sono concentrati sull’indagare la forte relazione esistente tra gli stili educativi genitoriali e i comportamenti dei figli.

Ciò che è emerso è che lo stile educativo più adeguato è quello autorevole, in opposizione a quello autoritario o troppo permissivo.

I figli di genitori autorevoli mostrano alti livelli di fiducia in sé stessi, sanno autocontrollarsi e hanno spiccate competenze sociali. Tali livelli di autostima nascono dal fatto che i genitori autorevoli pongono ai figli obiettivi elevati ma raggiungibili e assegnano loro delle regole precise spigandone la motivazione. Genitori con questo stile educativo accettano che i bambini possano esprimere il proprio punto di vista, anche se non è detto che debba essere accettato.

Al contrario, uno stile genitoriale troppo permissivo, in cui non vengono fornite direttive, o autoritario, in cui l’adulto impone le proprie regole e esercita il proprio potere senza alcuna possibilità di confronto, provoca effetti negativi sul comportamento dei figli. Quest’ultimi si dimostreranno incapaci di assumersi le responsabilità delle proprie azioni e saranno poco propensi a porsi degli obbiettivi da raggiungere.

Suggerimenti pratici

Saper dire di no

I bambini non sono più felici se vengono sempre accontentati. Ricordiamo che, per quanto sia emotivamente difficile, saper dire di no ai propri figli significa educarli alla presenza dei limiti e ad interrompere l’illusione che “tutto sia possibile”.

Tali limiti rappresentano un “contenitore”, uno spazio chiaro e definito nel quale muoversi in sicurezza.

E’ importante ricordare che un genitore che trasmette delle regole e dei confini permette al proprio figlio di sentirsi al sicuro e che ha un valore. Ciò che è importante è farlo nella maniera corretta e fargli sentire che il genitore è lì, sempre presente e pronto a mettersi in gioco.

Spiegare il perché delle regole

E’ fondamentale che i genitori stabiliscano delle regole chiare. Queste non dovranno essere ritenute corrette e imposte senza dare alcuna spiegazione ma è opportuno lasciare sempre uno spazio per la discussione e per l’espressione delle proprie opinioni da parte del bambino.

Assegnare obiettivi raggiungibili

Un obiettivo troppo elevato porterebbe il bambino a scoraggiarsi e pensare di non essere all’altezza.

Un obiettivo difficile da raggiungere ma, adeguato alla sua età e alle sue competenze, incrementa il senso di efficacia e di fiducia nelle proprie capacità.

Festeggiare i successi

Spesso i genitori tendono a rimarcare più spesso le sconfitte rispetto alle buone riuscite perché è tendenza comune pesare che il successo è “normale” mentre l’errore è “anormale”.

Inoltre, mentre la modestia è considerata una dote, il vantarsi è visto come qualcosa di negativo. E’ importante invece festeggiare e ricordare i successi in quanto aiuta a crescere e a consolidare la fiducia in sé stessi.

Criticare i comportamenti ma non il bambino

Quando i bambini sbagliano o infrangono una regola è importante far notare loro l’errore commesso senza esprimere giudizi relativi al loro valore o alla loro persona.

Assegnare premi e punizioni

E’ importante che le regole siano condivise e comprese in maniera chiara con i propri figli.

I premi rappresentano un incentivo a ripetere il comportamento apprezzato dai genitori, le punizioni rappresentano un rinforzo negativo affinchè il bambino eviti di infrangere nuovamente una regola.

I premi e le punizioni sono uno strumento importante poiché insegnano ai nostri figli le conseguenze delle proprie azioni, positive o negative che siano, e li preparano al rispetto delle regole che sono alla base della realtà sociale.

Non essere iperprotettivi

Proteggere eccessivamente i nostri figli con frasi del tipo “stai attento che ti fai male!”o comunicando le nostre paure con i nostri comportamenti genera bambini insicuri.

Al contrario, lasciare che i bambini facciano esperienza e si confrontino con i pericoli provando a superarli da solo, fa sì che acquisiscano sicurezza e fiducia delle proprie capacità.

Fargli coltivare i suoi talenti

Ricordiamo che la scuola è importante ma i voti non rappresentano un metro di misura del loro valore e delle loro capacità. L’esempio più celebre è rappresentato da Einstein che fu giudicato uno studente mediocre dai suoi professori.

Fondamentale, per preparare un bambino alla vita, è far sì che trovi le proprie passioni e coltivi i sui talenti.

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