4 Chiacchiere con la Farmacista

attenzione e piccole cure per piccole problemi

PIDOCCHI…NON PERDERE LA TESTA! TRATTAMENTI E RIMEDI EFFICACI.

PIDOCCHI…NON PERDERE LA TESTA! TRATTAMENTI E RIMEDI EFFICACI. 640 480 Neogenes

I pidocchi sono uno dei problemi più temuti da tutti soprattutto da mamme e maestre che si trovano a combattere sempre più spesso con questi animaletti. Ecco allora qualche consiglio per evitarli e i rimedi più efficaci per eliminarli.

I pidocchi possono infestare varie parti del nostro corpo (capo, pube e ciglia) ma mi soffermerò sui pidocchi del capo ovvero i responsabili di grandi “grattacapi”.

I pidocchi sono insetti che vivono succhiando il sangue, non sono in grado di volare e per questo motivo la trasmissione da persona a persona avviene mediante il contatto ravvicinato e la condivisione di vestiario e oggetti come spazzole, cappelli, elastici.

Come faccio a capire se il mio bambino ha i pidocchi?

Il campanello dall’allarme può scattarvi se il vostro bambino manifesta prurito intenso e irritazione locale e allora per prima cosa controllate la capigliatura, un trucchetto per individuarli più facilmente è quello di far scorrere un pettine a denti stretti attraverso i capelli bagnati, partendo dal cuoio capelluto verso l’esterno.

Le lendini, ovvero le uova che le femmine depositano, appaiono come delle piccole sfere dal colore bianco-grigiastro e si differenziano da altri corpi estranei (ad esempio la forfora) presenti alla base del fusto dei capelli perché aderiscono fortemente ad esso.

LO SAPEVI CHE…

Non esiste nessuna correlazione tra i pidocchi della testa e l’igiene scadente o il livello socio-economico basso.

Tutti i trattamenti di cui vi parlerò, farmacologici o naturali, uccidono le lendini ma non le rimuovono per questo è fondamentale utilizzare un pettine a denti stretti ed effettuare una ricerca meticolosa poiché non è possibile distinguere tra lendini morte e quelle vive.

Le istruzioni d’uso vanno sui prodotti seguite scrupolosamente sia nei tempi che nei metodi, è proprio l’errato utilizzo dei prodotti a determinare l’insuccesso del trattamento!

TRATTAMENTO DELLA PEDICULOSI

  • Shampoo e creme
  • Rimozione dei pidocchi dai capelli

MILICE PIDOKO

È un trattamento contro i pidocchi e le lendini a base di un mix di oli vegetali (Melaleuca e Neem) che penetra nelle vie respiratorie dell’insetto e nelle uova, ne avvolge il corpo, provocandone così la morte per soffocamento.

https://giulianipharma.com/prodotti/antipediculosi/

AFTIR SHAMPOO
favorisce l’allontanamento dei parassiti morti e delle loro uova, contribuisce ad attenuare la fastidiosa sensazione di prurito e aiuta a ridurre gli arrossamenti e le irritazioni cutanee

AFTIR GEL applicare una piccola quantità di gel su tutta la capigliatura asciutta spalmandolo accuratamente e portandolo a contatto con il cuoio capelluto.

Lasciare agire per 10 minuti, sciacquare e pettinare i capelli con un pettine fine per eliminare uova e pidocchi morti.

PARANIX        SHAMPOO

TEA TREE OIL

È in grado di soffocare i pidocchi e le lendini quindi prevenire la diffusione.

OLIO DI NEEM

Abbassa il ph della cute e crea l’ambiente sgradito ai pidocchi, facilitandone anche il distacco dai capelli.

Si può usare anche in fase preventiva spargendo qualche goccia sulla cute dei bambini.

E per le mamme più green ecco alcuni prodotti completamente naturali da poter preparare in casa.  

INFUSO DI EUCALIPTO

Bollite dell’acqua e poi aggiungete delle foglie di eucalipto. Lasciate in infusione per un quarto d’ora e poi versate l’infuso su tutta la lunghezza dei capelli e sul cuoio capelluto.

IMPACCO

½ tazzina da caffè riempita di olio d’oliva

5 gocce di tea tree oil

5 gocce di olio essenziale a vostra scelta (eucalipto, lavanda, limone)

Mescolate tutti gli ingredienti, con 1 pennello passate il composto ottenuto sulla testa partendo dalla radice fino alle punte.

Coprite la testa con un asciugamano e lasciate agire per un paio d’ore.

SPRAY DI PREVENZIONE

30 g di vodka

20 gocce di olio essenziale di lavanda

20 gocce di tea tree oil

60 g di acqua distillata

Versate in un flacone dotato di spruzzino tutti gli ingredienti iniziando a miscelare bene la vodka e gli oli essenziali e poi aggiungendo l’acqua.

Per prevenzione, nebulizzate la soluzione sulla testa del vostro bambino prima di mandarlo a scuola.

PREVENZIONE:    

Niente e nulla vi proteggerà al 100% dai pidocchi ma potete ridurre la possibilità che il vostro bambino torni a casa dall’asilo con la testa infestata utilizzando degli spray preventivi (es. AFTIR LOZIONE SPRAY, PARANIX PREVENT https://www.paranix.it/prodotti/prevenzione/ ) da nebulizzare uniformemente ogni mattina sui capelli asciutti prima di mandare il bambino a scuola.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Esaminare la testa del bambino 1-2 volte la settimana, dopo il normale lavaggio dei capelli parzialmente asciugati.

Tutti i trattamenti vanno ripetuti dopo una settimana questo perché c’è la possibilità che qualche ovetto sopravviva e possa poi generare il pidocchio.

Se dopo 15 giorni dal trattamento con i vari prodotti non riscontrate né pidocchi né uova allora…congratulazioni siete riusciti a debellarli completamente!

Durante il trattamento con shampoo, gel, schiuma ecc insistete dietro le orecchie e alla base della nuca ovvero le zone più calde del capo, il pidocchio infatti vive bene solo a 37°C

Usate il pettine d’acciaio poiché i pettini in plastica tendono facilmente a deformarsi. Ricordatevi poi di pulirlo accuratamente: ogni volta che passate le ciocche strofinate il pettine su un pezzetto di carta così da rimuovere le lendini trovate e conclusa tutta l’operazione immergetelo in acqua calda o acqua e aceto per 10 minuti.

Per rimuovere le uova pettinate accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice del capello. Per facilitare l’operazione bagnate il pettine con una soluzione al 50% in acqua e aceto poiché è in grado di diminuire l’adesione delle uova al capello.

Avvolgete i capo, dopo aver applicato il prodotto scelto, in un asciugamano o meglio ancora nella comune pellicola trasparente che usate in cucina, questo aiuterà a soffocare i pidocchi rendendo il trattamento più efficace.

Lavate indumenti e lenzuola con un giro in lavatrice a 60°C

Tutto ciò che non potete lavare può essere posto in una borsa di plastica a tenuta d’aria per 2 settimane per provocare la morte dei pidocchi.

Per quanto riguarda spazzole ed accessori per i capelli, immergeteli in acqua molto calda per 10-20min.

Non dimenticate di passare l’aspirapolvere su tappeti e divani per aspirare eventuali capelli, è una precauzione in più perché come realtà i pidocchi non sopravvivono a lungo lontano dal cuoio capelluto.  

Non vergognatevi

 comunicate alle maestre e al gruppo delle mamme affinché il trattamento venga effettuato repentinamente e contemporaneamente: è solo questo il segreto per debellare l’infestazione. I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE: PERICOLO MEDUSE.

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE: PERICOLO MEDUSE. 510 340 Neogenes

Finalmente ci siamo, sono arrivate le vacanze e vi state preparando a godervi il mare. Già sognate di fare il tanto agognato primo bagno di stagione ma il vostro vicino di ombrellone ha già avvistato una medusa.

Niente panico, le vacanze non saranno rovinate se seguirete qualche piccolo consiglio.

Le meduse sono impalpabili e apparentemente inoffensive eppure sono tra le creature più temute dai bagnanti d’estate.

Hanno una forma molto particolare, assomigliano ad un polipo rovesciato da cui partono tentacoli urticanti che utilizzano sia come difesa che come strumento di cattura delle proprie prede.

Su questi tentacoli si trovano piccoli organi chiamati nematocisti, i quali contengono un filamento che quando, entra in contatto con un corpo estraneo, inietta le sostanze urticanti che rovinano le nostre giornate al mare.

LO SAPEVI CHE…

La possibilità di imbattersi in una medusa è decisamente salita a causa dell’aumento della temperatura dei nostri mari infatti tra il 2009 e il 2015 gli avvistamenti nel Mediterraneo sono decuplicati.

DI COSA È FATTO IL LIQUIDO URTICANTE DELLE MEDUSE?

È costituito da una miscela di 3 proteine:

  • Una con effetto paralizzante
  • Una con effetto infiammatorio
  • Una neurotossina

Quando si viene punti si innesca una reazione infiammatoria locale che dà bruciore e dolore. La pelle si arrossa e compaiono piccoli pomfi ma dopo circa 20 minuti la sensazione di bruciore si esaurisce e resta la sensazione di prurito.

Ovviamente il grado di dolore-bruciore non è uguale per tutti e varia anche  a seconda delle aree colpite, dalla durata del contatto e dalla specie di medusa incontrata.

PUNTURE DI MEDUSE? DA QUEST’ANNO SARANNO SOLO UN VECCHIO RICORDO!

Esistono infatti in commercio prodotti cosiddetti “antimeduse” formulati studiando i meccanismi di protezione del pesce pagliaccio (per intenderci l’ormai famosissimo Nemo dell’omonimo cartone animato per bambini).

Questi prodotti rendono scivolosa la pelle, e di conseguenza difficile l’aggrapparsi dei tentacoli delle meduse, e bloccano il sistema di attivazione delle cellule urticanti.

Ecco alcuni prodotti che potete portarvi in vacanza:

RESPINGO JELLYFISH SPRAY

Resistente all’acqua, al sudore e può essere applicato sui residui di protezione solare.

Lo spray è composto da:

  • Estratto di plancton (azione protettiva e idratante)
  • Siliconi e oli che formano una barriera protettiva
  • Lantanio cloruro che interferisce con il processo di rilascio delle sostanze urticanti
  • https://www.sanifarmasrl.it/linea-respingo

ALONTAN PROTECTOR LATTE SOLARE MEDUSA

È un’emulsione con fattore di protezione (SPF30 o SPF50) formulata per proteggere, oltre che dai raggi solari, anche da meduse ed altri organismi marini urticanti.

La sua capacità di filmare è in grado di difendere la cute da eventuali contatti con il veleno di meduse, difendendone dal potenziale urticante.

I prodotti medusa-repellenti sono un tentativo in più per stare tranquilli ma non assicurano la totale protezione dalle punture.

È sempre buona abitudine infatti guardare il mare prima di entrare in acqua e se ci sono meduse nei dintorni evitate di tuffarvi!

COSA FARE SE IL BAMBINO È STATO PUNTO?

Stare calmi, respirare normalmente, far uscire subito il bambino dall’acqua e poi lavare la parte colpita con acqua di mare e non con acqua dolce perché questa favorirebbe la scarica del veleno.

L’acqua di mare invece è fondamentale per pulire la pelle da parti di medusa rimaste attaccate ad essa e per diluire la tossina non ancora penetrata.

Per avere poi un’immediata azione antiprurito e per bloccare la diffusione delle tossine è bene non grattarsi e applicare uno di questi prodotti:

POST-PUNGELLO JELLYFISH

gel utile per lenire gli arrossamenti cutanei causati da agenti esterni, in particolare dal contatto con le meduse.

Contiene:

  • Cloruro d’Alluminio ad azione astringente.
  • Gel di Aloe Vera nota per le sue proprietà lenitive e idratanti. Grazie alla presenza di polisaccaridi derivati dal mannosio favorisce la fisiologica rigenerazione cellulare.
  • Acido ialuronico: stimola i processi di riparazione e di rigenerazione della pelle.
  • Estratto di Calendula: ricco in flavonoidi e mucillagini che esplicano un effetto lenitivo sulla cute.

Applicare il gel con un massaggio delicato sulle zone da trattare, al più presto dopo il contatto. Riapplicare più volte fino all’attenuazione dell’arrossamento.

https://www.saninforma.it/prodotti/salute-e-sanitaria/zanzare-e-altri-insetti/dopo-puntura-lenitivi-prurito/post-pungello-jellyfish-gel.html

URTICA GEL (WELEDA)

Soluzione naturale utile in caso di puntura di insetti, contatto da medusa e cause urticanti in genere.

È una speciale composizione a base di Urtica urens e Arnica montana che dona benessere e sollievo immediato alleviando il fastidio della puntura e mitigando il prurito.

Applicare 3 o 4 volte al giorno.

https://www.weleda.it/prodotto/u/urtica-gel

MOST GEL ASTRINGENTE

Il Gel Astringente contiene Cloruro d’Alluminio che ha una spiccata azione astringente, antisudorale, antipruriginosa e coadiuvante nel controllo della crescita batterica.

Il Gel Astringente ha differenti proprietà: assorbe l’acqua e gli essudati asciugando le vescicole o le bolle, riduce la sudorazione e diminuisce il prurito.

Per ridurre la sensazione di fastidio potete utilizzare anche i granuli omeopatici di

APIS 5 CH

In caso di patologia acuta solitamente si assumono più volte durante la giornata a distanza ravvicinata, solitamente si può arrivare ad assumere 2 o 3 granuli ogni 2h fino a miglioramento.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Spalmate i prodotti “antimedusa” almeno un quarto d’ora prima di fare il bagno.

Non strofinare la zona colpita con sabbia o con pietre tiepide

Non grattarti anche se è la reazione istintiva, se lo fai potresti rompere le nematocisti residue liberando ulteriore veleno.

I rimedi fai da te come lavare con ammoniaca (o urina), aceto o alcool non solo sono inutili ma possono anche peggiorare la situazione.

Nemmeno l’ammoniaca e l’urina che la contiene servono poiché non sono disattivanti della tossina delle meduse e potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita.

Niente sole per qualche giorno sulla fase colpita.

Nella fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto a un’iperpigmentazione che i raggi UV potrebbero rendere duratura.

Per evitare ciò usa una crema a filtro totale (SPF 50+)

Non usare pomate antistaminiche o cortisoniche: funzionano poco e ci impiegano tanto tempo per agire (20-30 minuti)

BUONE VACANZE!!

I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

PRONTI, PARTENZA, VIA … IN VIAGGIO CON I BAMBINI.

PRONTI, PARTENZA, VIA … IN VIAGGIO CON I BAMBINI. 960 640 Neogenes

Dopo una primavera disastrosa e’ finalmente arrivato il momento di uscire ma con l’euforia di una bella gita arriva anche la preoccupazione che il nostro bambino possa soffrire gli spostamenti in auto

Ma di cosa si tratta esattamente?

Quali rimedi possiamo utilizzare? Ecco un piccolo vademecum.

CINETOSI: DI COSA SI TRATTA?

Tante volte ci capita di definire la cinetosi semplicemente come “mal d’auto” questo perché inizia a manifestarsi con i primi viaggi che sono prevalentemente effettuati in auto.

In realtà il termine cinetosi raggruppa tutti quei disturbi che si presentano in condizioni di movimento (mal d’auto, mal di mare, mal d’aereo).

Quando siamo in viaggio il nostro corpo non riesce a adattarsi subito al movimento e agli stimoli visivi causando quindi quella sensazione di malessere che sfocia nei classici sintomi.

 I sintomi più comuni che il vostro bambino potrebbe presentare sono:

  • Pallore
  • Sbadigli frequenti
  • Irrequietezza
  • Sudorazione fredda
  • Malessere generale
  • Nausea a volte seguita da vomito

Questi sintomi sono più o meno intensi a seconda della sensibilità del bambino, talora si risolvono entro qualche ora quando il corpo si è abituato.

Alcuni fattori poi possono predisporre e peggiorare il disturbo: stanchezza, cattivi odori, scarsa ventilazione nel mezzo di trasporto ma, soprattutto, agitazione.

LO SAPEVI CHE…

La cinetosi è un disturbo di cui non soffrono tutti, infatti colpisce il 30% dei bambini e solo alcune fasce d’età.

È sostanzialmente assente nei bambini sotto i 2 anni (in quanto spesso sono coricati e non usano segnali visivi per orientarsi), ha invece un’alta incidenza tra i 2 e i 12 anni per poi diminuire fino a completa risoluzione.

I RIMEDI

I pediatri consigliano di evitare il ricorso a farmaci chimici perché possono rendere il bambino stanco e sonnolento, oltre al fatto che non possono essere somministrati al di sotto dei due anni di età.

Perché non utilizzare allora farmaci naturali come gli omeopatici o gli Oli Essenziali, privi di effetti collaterali e per niente sedativi?

Solitamente questi rimedi possono essere utilizzati al bisogno, anche dopo che i sintomi di malessere sono iniziati ma se avete già avuto esperienze di viaggi insostenibili vi consiglierò come utilizzarli in prevenzione.

KINDIGEST

Kindigest® può essere somministrato in caso di disturbi gastroenterici quali nausea, vomito.

Stati acuti con forte dolore: 5-7 globuli ogni 15-30 minuti sciolti in bocca o in poca acqua.
Con l’attenuarsi dei sintomi e nella terapia di mantenimento: diradare la somministrazione fino a 5-7 globuli 3 volte al giorno.

Somministrare il prodotto lontano dai pasti.

BRACCIALETTI

Questi braccialetti si basano sul principio dell’acupressione: la stimolazione avviene grazie ad un bottone di plastica, situato all’interno del polsino, che va a premere sul punto P6 della medicina cinese attenuando i sintomi della nausea.

Si posizionano correttamente appoggiando 3 dita della mano dall’attaccatura del polso, vanno tenuti per tutta la durata del viaggio e messi contemporaneamente su entrambi i polsi.

Ok per i bambini al di sotto dei 2 anni!

OLI ESSENZIALI

Possiamo usare alcune gocce di un mix di oli essenziali: lavanda, menta piperita, melissa e zenzero.

ZENZERO

Lo zenzero (Zingiber officinalis), sotto forma di dolci, biscotti, caramelle, è ottimo per tale indicazione anche se non gradito da tutti.

Utile nella prevenzione della cinetosi, ma anche nel trattamento dei disturbi digestivi poiché aumenta la motilità del tratto gastroenterico.

Esistono in commercio

cicche a base di zenzero come NOVOMIT TRAVEL CHEWING GUM MILTE, ad azione antinausea e digestiva, indicato per la nausea da viaggio.

Facile e veloci da utilizzare in caso di bisogno con un gradevole gusto arancia.

Indicato dai 3 anni.

Masticare 1-2 gomme ogni una o due ore fino a un massimo di 4 gomme al giorno.

https://www.humana.it/it/prodotti/linee/integratori/lineagastrointestinale/novomit-travel

e gocce come NAUSIL GOCCE

Integratore alimentare a base di L-alanina, vitamine e zenzero, aiuta il bambino a migliorare le funzioni digestive contrastando nausea e vomito.

10 gocce in un cucchiaino con un po’ di acqua 2 volte al giorno.

Il vantaggio dei rimedi omeopatici è quello di alleviare i sintomi senza provocare sonnolenza, fenomeno molto frequente nei farmaci tradizionali. Potete provare:

COCCULINE

Medicinale omeopatico che può essere assunto sia come prevenzione nei 3 giorni precedenti la partenza, che durante il viaggio.

Preventivo: 2 compresse 3 volte al giorno la vigilia della partenza e il giorno del viaggio.

Curativo: 2 compresse ogni ora durante il viaggio.

Le compresse di sapore leggermente zuccherino possono essere succhiate o schiacciate in un po’ d’acqua.

https://www.boiron-swiss.ch/it/i-nostri-prodotti/scoprite-i-nostri-prodotti/2-famiglie-di-medicamenti/i-nostri-principali-medicamenti/cocculine-r

COCCULUS
Rimedio indicato per la chinetosi con nausea, vomito

In prevenzione: 30 CH 3 granuli sublinguali 1 volta al giorno

Prima di partire: 5 CH 5 granuli un’ora prima di partire e poi al momento della partenza, poi ogni mezz’ora o ogni ora in base al miglioramento.

FIORI DI BACH

Scleranthus placa il senso di vertigini che si scatena con il mal d’auto e il mal di mare.

4 gocce direttamente in bocca o diluito in pochissima acqua, se necessario potete ripetere l’assunzione ogni 5-10 minuti per un’ora.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

I rimedi omeopatici consigliati sono molto utili sia in fase preventiva, sia durante il viaggio.

Fateli assumere ai primi sintomi e anche durante la fase di malessere; nel caso in cui il vostro bambino stia male in ogni viaggio potreste fagli assumere il rimedio già dalla sera prima.

Applicate gli oli essenziali con un leggero massaggio sull’addome del bambino e una goccia su un fazzolettino che potrete far annusare al bambino durante il viaggio.

Distraete il bambino leggendo storielle o cantando insieme.

Evitate di dare biberon e bottigliette contenenti bevande gassate o succhi di frutta, meglio optare per della semplice acqua.

Controllate poi che non si scoli l’intera bevanda in pochi minuti ma piuttosto a piccoli sorsi: eviterete così che lo stomaco si riempia di grandi volumi di liquidi che potrebbero aumentare il senso di nausea.

Non lasciate il vostro bambino a digiuno per la paura che stia male, potrebbe al contrario stare peggio. Portate con voi crackers, salatini e qualunque snack salato.

Nel caso il bimbo rimetta, evitate di dargli da bere per almeno 1-2 ore.

Mantenere la macchina a una temperatura confortevole.

Se possibile programma di partire alla sera quando il bambino è assopito e il sole meno luminoso. Il sole luminoso infatti può generare e rendere la nausea più fastidiosa.

Non vi resta che preparare armi e bagagli e partire sereni!

I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

TORNA LA STAGIONE DELLE ZANZARE: ECCO COME DIFENDERCI!

TORNA LA STAGIONE DELLE ZANZARE: ECCO COME DIFENDERCI! 779 515 Neogenes

Come difendere i tuoi bambini dalle zanzare.

L’estate si avvicina e con il caldo e le belle giornate aumenta la nostra voglia di passare del tempo all’aria aperta. Ma insieme al caldo arriva anche quella che per me è una vera e propria piaga: l’invasione delle zanzare!! Le punture di zanzara possono essere molto fastidiose anche per noi adulti, figuriamoci per i bambini.

Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo becco (chiamato propriamente rostro) con il quale pungono e succhiano il sangue.

La zanzara di nostro interesse è  la cosiddetta “zanzara tigre” (riconoscibile per il caratteristico corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe) poiché è molto aggressiva.

Non tutti nemmeno i bambini, sono sensibili alla sostanza irritante che la zanzara inocula quando punge.

In alcuni si ha una reazione molto leggera caratterizzata da prurito di lieve entità che passa in poco tempo, circa 20-30 minuti, e un piccolo rigonfiamento rosso che sparisce in poche ore.

Nei bambini più sensibili, invece, il prurito può durare più a lungo anche per alcuni giorni e il pomfo può essere anche di grandi dimensioni.

LO SAPEVI CHE…

Le zanzare non pungono chi ha il “sangue dolce”: è solamente una leggenda metropolitana poiché non sono in grado di valutare il grado zuccherino del nostro sangue.

MA PERCHE’ LE ZANZARE PUNGONO?

Le zanzare non pungono perché si nutrono del nostro sangue come fonte di sostentameno ma perché esso contiene le proteine necessarie per lo sviluppo delle uova.

Per questo motivo sono solo le zanzare femmina a darci il tormento, infatti le zanzare maschio si nutrono principalmente di sostanze vegetali.

Quando punge, la zanzara inietta tramite la proboscide appuntita la sua saliva che contiene delle sostanze con azione anestetica, di modo che non avvertiamo immediatamente la sua puntura, e anticoagulante che evita una rapida coagulazione del sangue permettendole di prelevare il sangue di cui ha bisogno.

Sono proprio queste sostanze irritanti a determinare la risposta allergica con conseguente gonfiore e prurito nella zona in cui siamo stati punti.

Le zanzare scovano le vittime grazie al loro odore e ne preferiscono alcune ad altre, esistono infatti dei rimedi naturali di cui vi parlerò più avanti che sono in grado di alterare il nostro odore (tranquilli, nessuno attorno a voi se ne accorgerà…a meno che non sia una zanzara!).

COME PREVENIRE LE PUNTURE

Non dobbiamo rinunciare ad una bella passeggiata per la paura di essere punti. Ecco allora che ci vengono in aiuto alcuni prodotti facilmente reperibili.

Esistono in commercio linee complete di prodotti adatti ai bambini più piccoli, anche neonati, contenenti generalmente sostanze naturali come Citronella, Geranio ed Eucalipto.

BRACCIALETTI

Si possono applicare a polsi o caviglie, singolarmente o anche più di uno alla volta.

CEROTTI

Utili soprattutto per proteggere i bambini più piccoli poiché le sostanze repellenti non entrano a diretto contatto con la pelle del bambino, si possono applicare infatti sui vestititi e sul passeggino.

SALVIETTINE E POMATA TALCO NON TALCO

Nati principalmente con funzione di regolazione del sudore e odori, la presenza dell’olio di Neem li rende un valido aiuto contro le zanzare poiché crea sulla cute un aroma-barriera protettivo.

La formulazione delicata contenente amido di riso, olio di riso di crusca ed estratto di calendula rende questi prodotti adatti anche ad alleviare il prurito associato alle punture.

https://www.fiocchidiriso.com/preparato/talco-non-talco https://www.fiocchidiriso.com/preparato/salviette-talco-non-talco

Per i bambini più grandi è possibile utilizzare invece degli spray, esistono in commercio prodotti completamente naturali come

SPRAY ANTIZANZARE CHICCO

https://www.chicco.it/prodotti/8058664119462.spray-rinfrescante-protettivo-100ml.salute-e-protezione.antizanzara.html

SPRAY ANTIZANZARE AUTAN JUNIOR

Anche la più nota marca di repellenti per insetti ha formulato una linea adatta ai più piccoli.

https://autan.it/it-it/product/junior/family-care-junior-pump-spray

Possiamo optare per l’aromaterapia con i suoi oli essenziali per scacciare le zanzare.

I più comuni sono i classici limone, geranio, citronella e il meno conosciuto ma particolarmente efficace olio di Neem.

OLIO DI NEEM

Ottimo anche come dopo-puntura perché lenisce il prurito e se applicato rapidamente riduce la dimensione dei ponfi.

Anche l’omeopatia ci viene in aiuto con il Ledum palustre.  

LEDUM PALUSTRE

Esiste in commercio in diverse formulazioni come ad esempio in spray repellente ma mi soffermerò sulla sua formulazione in granuli che ritengo essere di maggior interesse.

Il Ledum palustre io lo consiglio principalmente a scopo preventivo, infatti inizio a farlo assumere già un paio di mesi prima del periodo a rischio e consiglio di continuare l’assunzione per tutta la durata della stagione delle zanzare.

Non solo è in grado di proteggerci alterando il nostro odore ma soprattutto, e di questo ne ho prova sulla mia stessa pelle, riduce notevolmente la reazione cutanea scatenata dalla puntura di zanzara.

3granuli alla 5CH  3 volte al giorno

COSA FARE SE IL BAMBINO È STATO PUNTO?

Se il bambino è già stato punto non c’è molto da fare, bisogna lenire il prurito ed evitare che il bambino si gratti e si infetti. Non bisogna però affidarsi ai vecchi rimedi fai da te come quello di fare una croce sulla puntura o applicarvi una monetina.

Applicate un po’ di ghiaccio sul pomfo e nel caso il prurito continui utilizzate dei prodotti lenitivi.

In generale la puntura di zanzara passa da sola nel giro di qualche ora, al massimo qualche giorno. Ma in caso di punture particolarmente fastidiose potete optare per:

CREMA ALLA CALENDULA

La calendula è conosciuta per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie.  Picchiettate delicatamente la sede della puntura. In poche applicazioni il pomfo si riduce e il prurito regredisce.

GEL DI ALOE

L’aloe ha innumerevoli proprietà ma nel nostro caso è un ottimo rimedio contro il prurito poiché è lenivo in caso di irritazioni della pelle.

Il consiglio in più: mettetelo in frigorifero. Applicandolo avrete un immediato sollievo dal prurito!

STICK / PENNE e SALVIETTINE DOPO-PUNTURA NATURALI

Tendenzialmente a base di aloe, calendula e sostanze lenitive. Sono sicuramente i prodotti più comodi da portare in giro per un pronto intervento rapido.

Da utilizzare le formulazioni prive di ammoniaca.

APIS 5CH

3 granuli ogni 2h fino a miglioramento.

Dal giorno seguente 3 granuli 2 volte dal giorno

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Mai utilizzare repellenti sui bambini al di sotto dei due anni di età, nemmeno quelli naturali. In questo caso scegliete i cerotti!

Dopo i due anni si possono utilizzare dei repellenti, ma sempre naturali, se ne trovano diversi. In ogni caso non esagerate mai nell’utilizzo!

Evitate di stare all’aperto nelle ore serali e al mattino presto quando le zanzare sono più numerose.

Ripetere l’applicazione degli spray più volte durante la giornata.

Se il bimbo è molto piccolo proteggetelo con le zanzariere da applicare alla culla. Esiste poi un dispositivo ad ultrasuoni della Chicco particolarmente interessante perché potete agganciarlo alla carrozzina e portarlo con voi durante le passeggiate con il vostro bambino.

https://www.chicco.it/prodotti/8058664042913.anti-zanzara-ultrasuoni-portatile.salute-e-protezione.antizanzara.html

Se, in seguito alla puntura di una zanzara, utilizzate la crema alla calendula per alleviare il prurito, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di lavanda: potenzierà l’azione calmante della calendula.

Non applicate mai gli oli essenziali puri sulla pelle, veicolateli sempre in un olio vegetale.

Nel caso in cui il rigonfiamento diventa evidente, permane per 7-10 giorni e si manifesta qualche linea di febbre, il bambino potrebbe essere allergico alla puntura delle zanzare. In questo caso rivolgetevi al pediatra.

E perché non prepararsi in casa uno spray repellente fai-da-te con gli oli essenziali?

Basta aggiungere 10g di glicerina a 70g di acqua distillata (quella che usate per il ferro da stiro), 20g di alcool (lo trovate al supermercato nel reparto alcolici) nel quale avrete fatto stemperare 30 gocce del vostro olio essenziale preferito (potete anche mischiarli tra loro). Agitate per bene e traferite tutto in un contenitore dotato di spruzzino.

In internet troverete ricette che consigliano di utilizzare quantità maggiori di olio essenziale ma trattandosi di bambini non esagerate, gli oli essenziali sono molto concentrati e in dosi eccessive potrebbero determinare irritazioni ed arrossamenti.

Insomma godiamoci delle belle passeggiate, i modi per tenere alla larga le zanzare ci sono!

I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

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4 CHIACCHIERE CON LA FARMACISTA 3024 2268 Neogenes

Ciao! Sono Gaia e faccio la farmacista da diversi anni.

In questa rubrica vorrei fare una vera e propria chiacchierata su varie tematiche, condividerò con voi consigli e trucchi imparati grazie al mio lavoro.

Il mio obbiettivo è quello di aiutarvi ad accrescere la fiducia nelle vostre capacità di gestire i piccoli problemi di salute che i vostri bambini potrebbero presentare.

Sono sempre stata attratta dalla medicina e ancora di più incuriosita dalla complessità del nostro corpo e di come risponde alle varie sostanze che introduciamo per “curarlo”, questo mi ha portato a scegliere di frequentare la Facoltà di Farmacia.

Amo il mio lavoro e non mi vedrei a fare altro.

La parte più difficile di questo lavoro è conquistare la fiducia del cliente ma è anche la più gratificante: sentirsi ringraziare dal cliente a cui hai dato il consiglio giusto scalda davvero il cuore.

Nel corso degli anni ho lavorato in diverse farmacie e avere a che fare con persone differenti mi ha permesso di imparare a gestire le svariate esigenze della clientela, ad ascoltare, confortare e spesso tranquillizzare.

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