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Agosto 2019

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE: PERICOLO MEDUSE.

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE: PERICOLO MEDUSE. 510 340 Neogenes

Finalmente ci siamo, sono arrivate le vacanze e vi state preparando a godervi il mare. Già sognate di fare il tanto agognato primo bagno di stagione ma il vostro vicino di ombrellone ha già avvistato una medusa.

Niente panico, le vacanze non saranno rovinate se seguirete qualche piccolo consiglio.

Le meduse sono impalpabili e apparentemente inoffensive eppure sono tra le creature più temute dai bagnanti d’estate.

Hanno una forma molto particolare, assomigliano ad un polipo rovesciato da cui partono tentacoli urticanti che utilizzano sia come difesa che come strumento di cattura delle proprie prede.

Su questi tentacoli si trovano piccoli organi chiamati nematocisti, i quali contengono un filamento che quando, entra in contatto con un corpo estraneo, inietta le sostanze urticanti che rovinano le nostre giornate al mare.

LO SAPEVI CHE…

La possibilità di imbattersi in una medusa è decisamente salita a causa dell’aumento della temperatura dei nostri mari infatti tra il 2009 e il 2015 gli avvistamenti nel Mediterraneo sono decuplicati.

DI COSA È FATTO IL LIQUIDO URTICANTE DELLE MEDUSE?

È costituito da una miscela di 3 proteine:

  • Una con effetto paralizzante
  • Una con effetto infiammatorio
  • Una neurotossina

Quando si viene punti si innesca una reazione infiammatoria locale che dà bruciore e dolore. La pelle si arrossa e compaiono piccoli pomfi ma dopo circa 20 minuti la sensazione di bruciore si esaurisce e resta la sensazione di prurito.

Ovviamente il grado di dolore-bruciore non è uguale per tutti e varia anche  a seconda delle aree colpite, dalla durata del contatto e dalla specie di medusa incontrata.

PUNTURE DI MEDUSE? DA QUEST’ANNO SARANNO SOLO UN VECCHIO RICORDO!

Esistono infatti in commercio prodotti cosiddetti “antimeduse” formulati studiando i meccanismi di protezione del pesce pagliaccio (per intenderci l’ormai famosissimo Nemo dell’omonimo cartone animato per bambini).

Questi prodotti rendono scivolosa la pelle, e di conseguenza difficile l’aggrapparsi dei tentacoli delle meduse, e bloccano il sistema di attivazione delle cellule urticanti.

Ecco alcuni prodotti che potete portarvi in vacanza:

RESPINGO JELLYFISH SPRAY

Resistente all’acqua, al sudore e può essere applicato sui residui di protezione solare.

Lo spray è composto da:

  • Estratto di plancton (azione protettiva e idratante)
  • Siliconi e oli che formano una barriera protettiva
  • Lantanio cloruro che interferisce con il processo di rilascio delle sostanze urticanti
  • https://www.sanifarmasrl.it/linea-respingo

ALONTAN PROTECTOR LATTE SOLARE MEDUSA

È un’emulsione con fattore di protezione (SPF30 o SPF50) formulata per proteggere, oltre che dai raggi solari, anche da meduse ed altri organismi marini urticanti.

La sua capacità di filmare è in grado di difendere la cute da eventuali contatti con il veleno di meduse, difendendone dal potenziale urticante.

I prodotti medusa-repellenti sono un tentativo in più per stare tranquilli ma non assicurano la totale protezione dalle punture.

È sempre buona abitudine infatti guardare il mare prima di entrare in acqua e se ci sono meduse nei dintorni evitate di tuffarvi!

COSA FARE SE IL BAMBINO È STATO PUNTO?

Stare calmi, respirare normalmente, far uscire subito il bambino dall’acqua e poi lavare la parte colpita con acqua di mare e non con acqua dolce perché questa favorirebbe la scarica del veleno.

L’acqua di mare invece è fondamentale per pulire la pelle da parti di medusa rimaste attaccate ad essa e per diluire la tossina non ancora penetrata.

Per avere poi un’immediata azione antiprurito e per bloccare la diffusione delle tossine è bene non grattarsi e applicare uno di questi prodotti:

POST-PUNGELLO JELLYFISH

gel utile per lenire gli arrossamenti cutanei causati da agenti esterni, in particolare dal contatto con le meduse.

Contiene:

  • Cloruro d’Alluminio ad azione astringente.
  • Gel di Aloe Vera nota per le sue proprietà lenitive e idratanti. Grazie alla presenza di polisaccaridi derivati dal mannosio favorisce la fisiologica rigenerazione cellulare.
  • Acido ialuronico: stimola i processi di riparazione e di rigenerazione della pelle.
  • Estratto di Calendula: ricco in flavonoidi e mucillagini che esplicano un effetto lenitivo sulla cute.

Applicare il gel con un massaggio delicato sulle zone da trattare, al più presto dopo il contatto. Riapplicare più volte fino all’attenuazione dell’arrossamento.

https://www.saninforma.it/prodotti/salute-e-sanitaria/zanzare-e-altri-insetti/dopo-puntura-lenitivi-prurito/post-pungello-jellyfish-gel.html

URTICA GEL (WELEDA)

Soluzione naturale utile in caso di puntura di insetti, contatto da medusa e cause urticanti in genere.

È una speciale composizione a base di Urtica urens e Arnica montana che dona benessere e sollievo immediato alleviando il fastidio della puntura e mitigando il prurito.

Applicare 3 o 4 volte al giorno.

https://www.weleda.it/prodotto/u/urtica-gel

MOST GEL ASTRINGENTE

Il Gel Astringente contiene Cloruro d’Alluminio che ha una spiccata azione astringente, antisudorale, antipruriginosa e coadiuvante nel controllo della crescita batterica.

Il Gel Astringente ha differenti proprietà: assorbe l’acqua e gli essudati asciugando le vescicole o le bolle, riduce la sudorazione e diminuisce il prurito.

Per ridurre la sensazione di fastidio potete utilizzare anche i granuli omeopatici di

APIS 5 CH

In caso di patologia acuta solitamente si assumono più volte durante la giornata a distanza ravvicinata, solitamente si può arrivare ad assumere 2 o 3 granuli ogni 2h fino a miglioramento.

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Spalmate i prodotti “antimedusa” almeno un quarto d’ora prima di fare il bagno.

Non strofinare la zona colpita con sabbia o con pietre tiepide

Non grattarti anche se è la reazione istintiva, se lo fai potresti rompere le nematocisti residue liberando ulteriore veleno.

I rimedi fai da te come lavare con ammoniaca (o urina), aceto o alcool non solo sono inutili ma possono anche peggiorare la situazione.

Nemmeno l’ammoniaca e l’urina che la contiene servono poiché non sono disattivanti della tossina delle meduse e potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita.

Niente sole per qualche giorno sulla fase colpita.

Nella fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto a un’iperpigmentazione che i raggi UV potrebbero rendere duratura.

Per evitare ciò usa una crema a filtro totale (SPF 50+)

Non usare pomate antistaminiche o cortisoniche: funzionano poco e ci impiegano tanto tempo per agire (20-30 minuti)

BUONE VACANZE!!

I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

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