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Giugno 2019

DIVENTARE PADRE: E ORA CHE SI FA?

DIVENTARE PADRE: E ORA CHE SI FA? 1920 1280 Neogenes

Me la ricordo perfettamente la prima sensazione che provai cinque anni fa quando il test di gravidanza ci comunicò che saremmo diventati genitori: un senso di smarrimento, gioia infinita ma anche un senso di infinita inadeguatezza mai provato prima. Ricordo che riuscii a focalizzare chiaramente tutto, ma senza avere la minima idea di quanto questa notizia mi avrebbe cambiato per sempre la vita.

Fu così, che senza pensarci troppo, misi in moto la macchina e iniziai a guidare senza Patente alla scoperta del meraviglioso mondo della genitorialità.

Ma prima dovevo comunicarlo a tutti: sarei diventato padre!

AMICI, PARENTI: IN ARRIVO LO TSUNAMI

Scoprirsi padre alla soglia dei 30 anni, vuol dire trovarsi in una sorta di limbo generazionale: da un lato avere la vecchia scuola che ti dice frasi del tipo «Guarda che io alla tua età avevo già due figli!», «Se ce l’ho fatta io a vent’anni, figurati tu!» e che sortiscono il solo effetto di aumentare il peso che senti gravarti sulle spalle. Dall’altro lato trovarsi invece la stragrande maggioranza dei tuoi amici che, al momento dell’annuncio, resta con la bocca spalancata e fa fatica a deglutire e realizza solo quando metti una mano sulla pancia di tua moglie stile Meghan Markle.

Diciamo, quindi, che nessuno fu di grande aiuto nel farmi realizzare quello che ci stava succedendo..

CRESCE LA PANCIA, CRESCE LA CONSAPEVOLEZZA?

Allora ricordo, dopo l’annuncio ufficiale, che respirai profondamente, certo che con il crescere della pancia di mia moglie (e pure della mia) sarebbe aumentata anche la mia consapevolezza. Ma non fu così. Più mi chiedevano di parlare con lui, di fargli già sentire che io eri già lì ad aspettarlo, più io mi bloccavo. Riuscivo ad essere premuroso con mia moglie, a buttarmi sulle cose pratiche ma non riuscivo a realizzare che lì dentro c’era un’altra persona. Pensai che forse soltanto le prime ecografie mi avrebbero aiutato a sentirmi meno inadeguato.

COME SI LEGGONO LE ECOGRAFIE?

Se possibile le prime ecografie, invece, peggiorarono ancora di più la situazione. Mentre gli altri vedevano già somiglianze, io non riuscivo manco a capire da che lato era la testa e dove erano le gambe. Ma è proprio lì che successe qualcosa di davvero magico. Sentii il suo cuoricino. Che batteva così forte e veloce. Fu allora che capii subito quello che stava succedendo, perché quel suono mi riportò alla mente qualcosa di personale. Quante volte il mio cuore aveva battuto così all’impazzata. Per una cotta, per uno spavento, per una corsa a perdifiato. Allora capii che lì dentro c’era una persona che avrebbe provato le mie stesse sensazioni ma che all’inizio sarebbe dipeso completamente dalla mamma e da me. Realizzai che avrebbe vissuto nella nostra stessa casa e che io sarei stato la sua rampa di lancio per le emozioni della vita.

Continuai a guardare la fotografia di mio figlio mille volte. Era il mio toccasana nei giorni no. I mesi volarono via come fogli di giornale, fino a quell’8 ottobre del 2014 dove ci fu il vero e proprio spannung.

UN CUORE MATTO

Fu un giorno bellissimo. Aspettammo nostro figlio con un’attesa carica di gioia e amore. Ridemmo tutto il giorno tra il monitoraggio del suo battito che ci ricordava Cuore matto di Little Tony e le contrazioni di mia moglie sempre più forti che la obbligavano a assumere le posizioni più assurde. Mi giravo e la trovavo prima in posa da monaco buddista, mentre un secondo dopo mi sembrava la bambina dell’esorcista e mi aspettavo che da un momento all’altro qualcuno urlasse: «ESCIII DA QUESTO CORPOOO!».

ORA GUIDO IO

E il bimbo stava davvero uscendo da quel corpo. Allora mi trovai improvvisamente nella condizione di dover guidare: io, che nella coppia ero sempre stato dall’altro lato della barricata, dovevo essere la persona più razionale e darle tutto il supporto possibile. Ricordo molto bene che in quel momento così delicato eravamo talmente complici che anche le ostetriche decisero di rimanere due passi indietro, lasciando a noi il “palcoscenico” della sala parto.

LA SALA PARTO: IL VERO BIG BANG

Ed è proprio lì che lo vidi spuntare, con il suo ciuffo alla Elvis, senza farsi troppe domande. Ricordo che mi guardò dritto negli occhi quasi a dire: “aspettavi me?”. Si amore del papà. Allora in quel momento sparirono tutti dubbi. E proprio mentre passavo alle ostetriche il primo corredino mi sentii di nuovo al punto di partenza: totalmente inadeguato. Ma questa volta con me c’era un amico in più. Il mio Primogenito.

GENITORI SENZA PATENTE

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Ciao a tutti, siamo Daniele e Mickol, due guidatori senza patente. Tranquilli, si tratta di una metafora ma meglio chiarire perché non vorremmo avere problemi con la motorizzazione civile.

La verità è che da quando abbiamo scoperto che saremmo diventati genitori abbiamo iniziato a guidare senza patente in questo ricco, complicato e contraddittorio mondo popolato di bambini. Un mondo fatto di termini mai sentiti prima come “meconio” e “colostro” ma anche di “TI VOLLIO BENE FINO AL CIELO” e “TAO MAMMA, TAO PAPA’ ”. Un mondo nuovo e affascinante. Fatto di sveglie notturne, nuove sfide e domande continue tipo “TRA QUANTO ARRIVIAMO PAPA?’”.

Sulla pagina Facebook Guida senza Patente raccontiamo ogni singola tappa di questo viaggio insieme e abbiamo caricato a bordo migliaia di nuovi passeggeri: simili, uguali e spesso diversi da noi.

Qui su Neogenes vorremmo raccontare il nostro modo di guidare e conoscere nuovi posti e nuovi autostoppisti da accompagnare in un pezzo di strada. Con la musica a palla e il braccio fuori dal finestrino. Pronti ad ammalarci con gli spifferi. Ovviamente sempre a ridosso dei weekend. 

GLI AUTORI

Daniele e Mickol, di Guida Senza Patente, sono due genitori di due splendidi cuccioli. Raccontano il loro modo di guidare nel complicato e affascinante mondo dei genitori senza manuali o libretti di istruzione ma con un unico navigatore: l’Amore.

TORNA LA STAGIONE DELLE ZANZARE: ECCO COME DIFENDERCI!

TORNA LA STAGIONE DELLE ZANZARE: ECCO COME DIFENDERCI! 779 515 Neogenes

Come difendere i tuoi bambini dalle zanzare.

L’estate si avvicina e con il caldo e le belle giornate aumenta la nostra voglia di passare del tempo all’aria aperta. Ma insieme al caldo arriva anche quella che per me è una vera e propria piaga: l’invasione delle zanzare!! Le punture di zanzara possono essere molto fastidiose anche per noi adulti, figuriamoci per i bambini.

Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo becco (chiamato propriamente rostro) con il quale pungono e succhiano il sangue.

La zanzara di nostro interesse è  la cosiddetta “zanzara tigre” (riconoscibile per il caratteristico corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe) poiché è molto aggressiva.

Non tutti nemmeno i bambini, sono sensibili alla sostanza irritante che la zanzara inocula quando punge.

In alcuni si ha una reazione molto leggera caratterizzata da prurito di lieve entità che passa in poco tempo, circa 20-30 minuti, e un piccolo rigonfiamento rosso che sparisce in poche ore.

Nei bambini più sensibili, invece, il prurito può durare più a lungo anche per alcuni giorni e il pomfo può essere anche di grandi dimensioni.

LO SAPEVI CHE…

Le zanzare non pungono chi ha il “sangue dolce”: è solamente una leggenda metropolitana poiché non sono in grado di valutare il grado zuccherino del nostro sangue.

MA PERCHE’ LE ZANZARE PUNGONO?

Le zanzare non pungono perché si nutrono del nostro sangue come fonte di sostentameno ma perché esso contiene le proteine necessarie per lo sviluppo delle uova.

Per questo motivo sono solo le zanzare femmina a darci il tormento, infatti le zanzare maschio si nutrono principalmente di sostanze vegetali.

Quando punge, la zanzara inietta tramite la proboscide appuntita la sua saliva che contiene delle sostanze con azione anestetica, di modo che non avvertiamo immediatamente la sua puntura, e anticoagulante che evita una rapida coagulazione del sangue permettendole di prelevare il sangue di cui ha bisogno.

Sono proprio queste sostanze irritanti a determinare la risposta allergica con conseguente gonfiore e prurito nella zona in cui siamo stati punti.

Le zanzare scovano le vittime grazie al loro odore e ne preferiscono alcune ad altre, esistono infatti dei rimedi naturali di cui vi parlerò più avanti che sono in grado di alterare il nostro odore (tranquilli, nessuno attorno a voi se ne accorgerà…a meno che non sia una zanzara!).

COME PREVENIRE LE PUNTURE

Non dobbiamo rinunciare ad una bella passeggiata per la paura di essere punti. Ecco allora che ci vengono in aiuto alcuni prodotti facilmente reperibili.

Esistono in commercio linee complete di prodotti adatti ai bambini più piccoli, anche neonati, contenenti generalmente sostanze naturali come Citronella, Geranio ed Eucalipto.

BRACCIALETTI

Si possono applicare a polsi o caviglie, singolarmente o anche più di uno alla volta.

CEROTTI

Utili soprattutto per proteggere i bambini più piccoli poiché le sostanze repellenti non entrano a diretto contatto con la pelle del bambino, si possono applicare infatti sui vestititi e sul passeggino.

SALVIETTINE E POMATA TALCO NON TALCO

Nati principalmente con funzione di regolazione del sudore e odori, la presenza dell’olio di Neem li rende un valido aiuto contro le zanzare poiché crea sulla cute un aroma-barriera protettivo.

La formulazione delicata contenente amido di riso, olio di riso di crusca ed estratto di calendula rende questi prodotti adatti anche ad alleviare il prurito associato alle punture.

https://www.fiocchidiriso.com/preparato/talco-non-talco https://www.fiocchidiriso.com/preparato/salviette-talco-non-talco

Per i bambini più grandi è possibile utilizzare invece degli spray, esistono in commercio prodotti completamente naturali come

SPRAY ANTIZANZARE CHICCO

https://www.chicco.it/prodotti/8058664119462.spray-rinfrescante-protettivo-100ml.salute-e-protezione.antizanzara.html

SPRAY ANTIZANZARE AUTAN JUNIOR

Anche la più nota marca di repellenti per insetti ha formulato una linea adatta ai più piccoli.

https://autan.it/it-it/product/junior/family-care-junior-pump-spray

Possiamo optare per l’aromaterapia con i suoi oli essenziali per scacciare le zanzare.

I più comuni sono i classici limone, geranio, citronella e il meno conosciuto ma particolarmente efficace olio di Neem.

OLIO DI NEEM

Ottimo anche come dopo-puntura perché lenisce il prurito e se applicato rapidamente riduce la dimensione dei ponfi.

Anche l’omeopatia ci viene in aiuto con il Ledum palustre.  

LEDUM PALUSTRE

Esiste in commercio in diverse formulazioni come ad esempio in spray repellente ma mi soffermerò sulla sua formulazione in granuli che ritengo essere di maggior interesse.

Il Ledum palustre io lo consiglio principalmente a scopo preventivo, infatti inizio a farlo assumere già un paio di mesi prima del periodo a rischio e consiglio di continuare l’assunzione per tutta la durata della stagione delle zanzare.

Non solo è in grado di proteggerci alterando il nostro odore ma soprattutto, e di questo ne ho prova sulla mia stessa pelle, riduce notevolmente la reazione cutanea scatenata dalla puntura di zanzara.

3granuli alla 5CH  3 volte al giorno

COSA FARE SE IL BAMBINO È STATO PUNTO?

Se il bambino è già stato punto non c’è molto da fare, bisogna lenire il prurito ed evitare che il bambino si gratti e si infetti. Non bisogna però affidarsi ai vecchi rimedi fai da te come quello di fare una croce sulla puntura o applicarvi una monetina.

Applicate un po’ di ghiaccio sul pomfo e nel caso il prurito continui utilizzate dei prodotti lenitivi.

In generale la puntura di zanzara passa da sola nel giro di qualche ora, al massimo qualche giorno. Ma in caso di punture particolarmente fastidiose potete optare per:

CREMA ALLA CALENDULA

La calendula è conosciuta per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie.  Picchiettate delicatamente la sede della puntura. In poche applicazioni il pomfo si riduce e il prurito regredisce.

GEL DI ALOE

L’aloe ha innumerevoli proprietà ma nel nostro caso è un ottimo rimedio contro il prurito poiché è lenivo in caso di irritazioni della pelle.

Il consiglio in più: mettetelo in frigorifero. Applicandolo avrete un immediato sollievo dal prurito!

STICK / PENNE e SALVIETTINE DOPO-PUNTURA NATURALI

Tendenzialmente a base di aloe, calendula e sostanze lenitive. Sono sicuramente i prodotti più comodi da portare in giro per un pronto intervento rapido.

Da utilizzare le formulazioni prive di ammoniaca.

APIS 5CH

3 granuli ogni 2h fino a miglioramento.

Dal giorno seguente 3 granuli 2 volte dal giorno

I CONSIGLI DEL FARMACISTA

Mai utilizzare repellenti sui bambini al di sotto dei due anni di età, nemmeno quelli naturali. In questo caso scegliete i cerotti!

Dopo i due anni si possono utilizzare dei repellenti, ma sempre naturali, se ne trovano diversi. In ogni caso non esagerate mai nell’utilizzo!

Evitate di stare all’aperto nelle ore serali e al mattino presto quando le zanzare sono più numerose.

Ripetere l’applicazione degli spray più volte durante la giornata.

Se il bimbo è molto piccolo proteggetelo con le zanzariere da applicare alla culla. Esiste poi un dispositivo ad ultrasuoni della Chicco particolarmente interessante perché potete agganciarlo alla carrozzina e portarlo con voi durante le passeggiate con il vostro bambino.

https://www.chicco.it/prodotti/8058664042913.anti-zanzara-ultrasuoni-portatile.salute-e-protezione.antizanzara.html

Se, in seguito alla puntura di una zanzara, utilizzate la crema alla calendula per alleviare il prurito, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di lavanda: potenzierà l’azione calmante della calendula.

Non applicate mai gli oli essenziali puri sulla pelle, veicolateli sempre in un olio vegetale.

Nel caso in cui il rigonfiamento diventa evidente, permane per 7-10 giorni e si manifesta qualche linea di febbre, il bambino potrebbe essere allergico alla puntura delle zanzare. In questo caso rivolgetevi al pediatra.

E perché non prepararsi in casa uno spray repellente fai-da-te con gli oli essenziali?

Basta aggiungere 10g di glicerina a 70g di acqua distillata (quella che usate per il ferro da stiro), 20g di alcool (lo trovate al supermercato nel reparto alcolici) nel quale avrete fatto stemperare 30 gocce del vostro olio essenziale preferito (potete anche mischiarli tra loro). Agitate per bene e traferite tutto in un contenitore dotato di spruzzino.

In internet troverete ricette che consigliano di utilizzare quantità maggiori di olio essenziale ma trattandosi di bambini non esagerate, gli oli essenziali sono molto concentrati e in dosi eccessive potrebbero determinare irritazioni ed arrossamenti.

Insomma godiamoci delle belle passeggiate, i modi per tenere alla larga le zanzare ci sono!

I miei articoli contengono informazioni e consigli di carattere sanitario volti a fare fronte ai problemi della quotidianità ma non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o l’intervento del medico.

4 CHIACCHIERE CON LA FARMACISTA

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Ciao! Sono Gaia e faccio la farmacista da diversi anni.

In questa rubrica vorrei fare una vera e propria chiacchierata su varie tematiche, condividerò con voi consigli e trucchi imparati grazie al mio lavoro.

Il mio obbiettivo è quello di aiutarvi ad accrescere la fiducia nelle vostre capacità di gestire i piccoli problemi di salute che i vostri bambini potrebbero presentare.

Sono sempre stata attratta dalla medicina e ancora di più incuriosita dalla complessità del nostro corpo e di come risponde alle varie sostanze che introduciamo per “curarlo”, questo mi ha portato a scegliere di frequentare la Facoltà di Farmacia.

Amo il mio lavoro e non mi vedrei a fare altro.

La parte più difficile di questo lavoro è conquistare la fiducia del cliente ma è anche la più gratificante: sentirsi ringraziare dal cliente a cui hai dato il consiglio giusto scalda davvero il cuore.

Nel corso degli anni ho lavorato in diverse farmacie e avere a che fare con persone differenti mi ha permesso di imparare a gestire le svariate esigenze della clientela, ad ascoltare, confortare e spesso tranquillizzare.

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